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Comunicati

Comunicato del Presidente dell'Accademia

03/04/2020

Gentili Soci Accademici ed Amici Ristoratori

vi scrivo innanzitutto nella speranza di trovarvi in buona salute e, pur in un periodo estremamente drammatico per tutti (soprattutto per il mondo della ristorazione), per cercare, tutti insieme, di affrontare al meglio questo momento.

Superando tutte le considerazioni sulla situazione sanitaria e le valutazioni sul metodo di gestione della stessa, a cui semplicemente ci atteniamo prendendone atto, vorrei invece che ci concentrassimo sugli spazi esistenti e sulle possibili metodologie di azione.

Abbiamo assistito, in queste settimane, ad un assoluto azzeramento del comparto della ristorazione e, conseguentemente, stiamo per assistere ad una drastica compressione degli acquisti di prodotti eno-gastronomici in ambito horeca.

Parallelamente cominciamo ad osservare un cambio radicale nelle abitudini delle nostre comunità che, certamente, ci trascineremo per molti e molti mesi: non sarà di certo un nuovo quanto auspicato decreto che ci farà uscire con serenità e tornare a “cenare in compagnia” ! Tutte considerazioni gravi e che, per molti di noi, potrebbero anche essere fatali!

Alcuni singoli hanno, in queste settimane, tentato esperimenti (o potenziamenti) con i servizi di consegna a domicilio, con risultati variegati. Come Accademia delle Tradizioni e del Gusto Piemontese potremmo tentare azioni coordinate (almeno per quanto concerne Torino e il suo immediato hinterland). Parallelamente riteniamo sia di primaria importanza segnalare continuativamente la propria presenza (se non addirittura la propria esistenza), sia alla clientela abituale sia a chi ancora non ci dovesse conoscere, attraverso una comunicazione social e coordinata che trasformi la vecchia concorrenza in una sana e proficua collaborazione.

Ecco quindi la nostra proposta. In primis definire un singolo piatto o qualche piatto che, giorno per giorno, i vari ristoranti dell’Accademia possano proporre, realizzando così un menu ampio con la collaborazione di molti, da veicolare sui giornali, sui siti web e sui profili social di tutti, sfruttando così l’effetto “eco” della ridondanza della notizia.

Sia in modo autonomo sia attraverso i consueti servizi di delivery, potremmo così “cenare insieme” anche standocene in casa nostra. Dettaglio con un esempio per spiegare meglio!
Immaginiamo che il Ristorante Rossi prepari il “Brasato al Barolo”, il Ristorante Verdi il “Merluzzo al verde” e il Ristorante Gialli il “Pollo alla Marengo”. Sempre con consegna prestabilita tra le ore 19:00 ed entro le 21:00 e con prenotazione entro le ore 12:00 del giorno precedente. Tutti e tre, oltre all’Accademia, potrebbero COMUNICARE per tutta la settimana antecedente l’evento, sui giornali, sui siti e sui social e, in più, l’Accademia potrebbe fare dei focus video in cui spiega come il ristoratore preparerà i piatti.

Gli stessi potrebbero poi essere proposti in forma SEMPLICE o INSIEME ad un mini-paniere (tipo ad esempio un salame, una formaggetta di capra e una bottiglia di vino studiata in abbinamento). Prenotazioni attraverso l’Accademia e pre-pagamento online con PAYPAL o CARTE. Il ristoratore avrebbe solo da preparare un numero (già confermato) di porzioni del suddetto piatto e consegnarlo, ad una data ora, ai delegati alla consegna che (a quel punto) l’Accademia avrà già anche dotato degli eventuali mini-panieri aggiuntivi dei produttori. Prezzo calmierato e possibilità (da parte dei clienti) di foto-commenti con condivisione sui profili social dell’Accademia degli amici che mangiano a casa propria i piatti così preparati. In una sorta di vera e propria “cena condivisa a distanza”!

Con la realizzazione di un primo circuito di ristoranti si potrebbe partire con una formula sperimentale di almeno un piatto a ristorante, per arrivare, nel giro di qualche settimana, a realizzare un’ampia gamma di piatti tipici proposti al nostro pubblico di appassionati. Non di certo una riapertura ma, quantomeno, una formula per continuare a confermare la propria presenza, tener vive le attività e consolidare una rete di salvaguardia della cucina e dei nostri sapori che, in assenza di concorrenza, potrebbe avere un’ampissima eco!

Considerando che la settimana prossima sarà la settimana di Pasqua e che i nostri amici in casa da settimane potrebbero sentirsi “annoiati” dai soliti piatti di tutti i giorni, l’occasione per il lancio dell’iniziativa non può che essere propizia!
Vi prego pertanto di segnalarmi, a strettissimo giro ed entro e non oltre la mattinata di sabato 4 aprile, la propria disponibilità ed IL o I piatti che vi sentireste, le prime volte, di preparare. Sulla base delle vostre risposte, organizzeremo un primo gruppo di lavoro.

Se desiderate approfondire la proposta potete far riferimento al Coordinatore responsabile dell’iniziativa, Dr. Massimiliano Panero (Cell. 347 7115694).

In attesa di sentirvi presto, vi porgo i miei più cordiali saluti.

Carlo Montrucchio
(Presidente)
Cell. 335-1376990

Accademia del Gusto Piemontese
(Area operativa e promozionale dell’Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche del Piemonte)